Bangkok for turist (parte 2)
presi da una sana voglia di turismo siamo partiti per una bella gita organizzata; partenza ore 7 del mattino, insieme ad altri giovinastri volenterosi siamo stati caricati su un pulmino e trasportati al mitico floating market, ovvero un mercato fatto sulle pagode, una cosa molto bella, se non fosse che e’ tutto finto!
Ovvero, il mercato e’ fatto apposta per i simpatici turisti che vogliono fare le foto, e che magari comprano pure qualche cosa… (per es io ho comprato un bell’ananas a fette, che per ora non mi ha fatto nemmelo male!).

Ricaricati sul pulmino ci siamo spostati verso il fiume kway. Quella del fiume Kway e della sua ferrovia e’ una storia interessante, ovvero, durante la seconda guerra mondiale il Giappone voleva costruire una bella ferrovia che collegasse la Birmania e la Thailandia, il piano segreto era quello di un giorno arrivare fino in cina e invaderla! per fare in fretta iniziarono a costruire la ferrovia dai due lati opposti per poi ritrovarsi sulle sponde del fiume kway ed unire le due parti con un bel ponte. Il lato triste della storia, e’ che per fare infretta fecero lavorare le popolazioni occupate ed i prigionieri di guerra, in poco tempo morirono di stenti e per il duro lavoro piu’ di 100.000 civili e 12.000 prigionieri militari. Dopo soli due anni dalla conclusione il ponte e’ stato distrutto dagli americani. la storia un po’ romanzata e’ diventato un colossal americano che ha vinto un sacco di premiÂ
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la visita e’ stata comunque molto veloce, anche perche’ l’autista/guida non parlava inglese, o forse lo parlava in un modo incomprensibile che solo un ragazzo danese riusciva a capire..
compreso nel trip c’era anche il tipico pranzo thai, che consisteva in una ciotola di riso con un po’ di mambu’ e ananas, e basta, anzi no, anche una fettina di anguria…qui si fa sempre un po’ la fame. meglio.
Per consolarci alla sera ci siamo concessi finalmente, un buon massaggio thailandese, cella solo per mezzaora al collo, io per un ora a piedi, collo e testa, ecco quella del massaggio e’ proprio una cosa bella e utile, fa un po’ male, hanno un piccolo bastoncino di legno che piantano in mezzo alle dita dei piedi ed iniziano a martellare, e’ piacevole ma un po’ doloroso, poi pero’ ti ungono bene bene i piedi con una spece di olio31 e ti sembra che i piedi ringrazino per cotante cure!


Appena posso inserisco le foto di questo post
Ora devo andare, tra 15 min ci trasferiamo in aereoporto, interessante, viaggeremo per 10 ore, ma partiamo di venerdi’ e arriveremo di domenica.
Update: cella mi ha detto che quest’ultima cosa sul giorno di arrivo non è vera…..il fuso orario, questo mistero infinito!…ma che in questi giorni a Sydney sta un pò rompendo le balle….




