Giorgetto’s Blog

In cerca di equilibrio

Pizzamen! fine della storia

Filed under: Melbourne, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 11:52 pm on Wednesday, January 31, 2007

Qualche giorno fa sono passato al Caffe Corretto per parlare un pò della mia situazione lavorativa e soprattutto ritirare una settimana di stipendio.

Non sono stato sincero, non sono riuscito a dirgli che non voglio più lavorare sia perchè mi fa ancora paura sta macchina chiacciadita (che continua ad essere un pò sporca del mio sangue, anche se viene usata regolarmente…) sia perchè, ecco insomma il lavoro era un pò faticoso. Per ora ho quindi fatto una scena patetica ampliando sensibilmente i problemi ed il dolore che mi ha causato questo incidente.P1000109__Medium___Custom_.JPG

In ogni caso è stato quasi un mese di lavoro, duro e leggero allo stesso tempo.

Non penso che aprirò mai una pizzeria, ma tutte le volte che ci entrerò dentro, sono sicuro che mi verrà un pò di malinconia.

Still alive un par the cojoni!

Filed under: Melbourne, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 6:10 pm on Wednesday, January 31, 2007

Insomma, in questa ultima settimana non ho fatto quasi niente, la mia amica Mia ha avuto più volte occasione di deludermi, e Michele si ormai lasciato Thaci.

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Ed io me ne sono stato qui a casa o in giro per la città a poltrire, beatamente a fare poco, se si esclude la corsetta serale e i problemi con la bici. Non penso che sia colpa del dito è che quando sono incerto, quando non so bene cosa fare…non faccio niente,fino a quando mi stufo e mi trovo qualcosa da fare., un pò come mi era successo negli ultimi tempi in cui sono stato a Sydney (..grazie Cella per avermi sopportato).

Dimenticavo, da ormai due martedì gioco a calcetto con un pò di amici di amici…. ovvio non sono fortissimo, ma con Michele come allenatore non posso che miglirare infretta.

Comunque, il tempo del cazzeggio è finito domani parto per la campagna per un pò di WWOOF!

Tra un cazzeggio e l’altro ho anche ristrutturato il blog,ditemi cosa ne pensate, la nuova foto sopra è dei 12 apostoli, una delle cose più belle che si possono vedere vicino a Melbourne, e poi finalmente ho indicizzato il blog su google, ora se scrivete giorgetto blog…ecco compaio io! se scrivete solo giorgetto per ora mi batte un certo Giorgetto Giugiaro, che comunque la sua popolarità ha le ore contate!

Azz sono già le 18, vado che mi aspettano a joga!

Still alive!

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 8:56 pm on Saturday, January 20, 2007

Sto bene, il dito non mi fa male, è di un colore un pò viola, ma mi sembra che sia tutto ok.
Oggi pomeriggio sono andato a farmi medicare, non sapevo dove andare, ed ho chiesto informazioni in una farmacia, o meglio, in una specie di supermercato che qui chiamano farmacia.
Una ragazza molto gentile mi ha consigliato il più vicino studio medico a soli 5km dalla farmacia e visto che non capivo dove dovevo andare mi ha stampato la cartina e telefonato allo studiao per accertarsi che fosse aperto.
Dopo aver preso la direzione opposta ed allungato la strada di qualche km, sono arrivato al Batman studio.Vicino al Batman park ed alla Batman school. Probabilmente ci deve essere stato un esporatore inglese con questo simpatico nome. O forse è da qui che hanno preso spunto per il fumetto.
Nello studio, oltre a me c’èra solo una famiglia di mussulmani, padre anziano con barba folta e berretto, 3 ragazze/bambine tutte velate ed un bel bambino piccolo. Una delle ragazze penso fosse la mamma. Il bimbo piccolo ed una delle sorelle giocavano con delle pistole giocattolo messe a disposizione dal Batman studio, le altre leggevano fumetti. Io ho letto un bel libricino scritto in italiano (!?!) sui servizi dello stato del Victoria.
Ho aspettato mezzoretta il mio turno e poi sono stato ricevuto dal medico cinese. Che fosse cinese non ci sono dubbi, perchè oltre ad avere una faccia molto asiatica aveva sulla scrivania un bel dizionario di cinese-inglese.
Mi ha chiesto cosa mi era successo, se mi faceva male e cose del genere,io gli ho chiesto se c’era qualcosa di grave, e lui, come il primo medico che mi aveva visitato se ne è uscito con questa battuta “hei you are still alive!”,perfetto,ecco un tipico esempio del tragico umorismo australiano.
La pulizia del dito è stata un pò dolorosa, o forse è stato doloroso vedere il dito di questo strano colore. Per il resto tutto bene.
Tutto bene fino a quando sono tornato nella sala di aspetto e la gentile segretaria mi ha presentato un simpatico conto di 95 dollari. Strano, pensavo di essere coperto dalla tessera Medicare (è una tessera sanitaria che si richiede gratuitamente con il visto e dura 6 mesi).Ma forse riesco a farmi restituire il 60% da un’ufficio che si trova nel centro commerciale vicino a casa.
A parte la sfiga, il dolore e il rompimento di palle, da un certo punto di vista quest’esperienza mi dà la possibilità di vedere un altro aspetto di questo strano posto, dove tutto funziona. Fin troppo bene.

Technorati Profile

Burn Victoria Burn!

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 8:24 pm on Saturday, January 20, 2007

Sono ormai più di 50 giorni che si è acceso sto incendio nel Victoria, per ora si è bruciato un bel quinto dei terreni, 37 case ed un firefighter. Gli incendi in realtà sono dieci, sei fuori controllo, e quattro ormai domati. Il fatto è che il bush è fatto apposta per bruciare, ci sono alberi e cespugli pieni di resina che non vedono l’ora di prendere fuoco, bruciare un pò e ripulire dalle erbacce il terreno circostante, poi il vento sposta il fuoco su un altro alberello ed il gioco è fatto.
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E’ che quest’anno la stagione degli incendi è iniziata presto, troppo presto ed i firefighter sono un pò in difficoltà. Di firefighter c’è ne sono di diversi tipi: quelli di città che ricordano sempre che in questi mesi è applicato il “Total Fire Bans (TFB)”,quelli di campagna che sono i professionisti del bush ed in pratica spengono gli incendi scavandoci larghe trincee tutto intorno, i volontari che prestano servizio almeno 3 volte l’anno per 5 giorni consecutivi e gli stranieri che arrivano qui a fare i fighi sopratutto da Canada e America.
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Qui in Melbourne tutto bene, e ci mancerebbe ma con tutte le case di legno che ci sono è meglio fare sempre attenzione. Ed infatti in tutte le case, c’è un buon sistema antincendio che si attiva anche solo se fai bruciacchiare un del pane nella tostiera.Ed in molte case (non la mia) in cucina si trova anche una speciale coperta che va aperta buttata sul fuoco. Sembra che sia il meglio per i piccoli incendi casalinghi.
Sono stati giorni a rischio, non so che genere di richio,ma alla tele ed alla radio non parlavano d’altro. Il fatto che gli incendi si espandono particolarmente bene nelle giornate calde in cui il vento caldo tira dalla terra verso il mare.E le previsioni che qui non sbagliano mai davano per ieri ed oggi 40-45 gradi e forte vento….
Ed invece piove, sono due giorni che piove e qui sono tutti contenti, sono mesi che non pioveva per più di mezz’ora, la pioggia fa bene agli incendi, fa bene ai fiumi ed all’agricoltura, fa bene a quelli che conosco che lavorano in bar e ristoranti (quando piove c’è meno lavoro), sembra che l’unico che si rompa le palle di sta pioggia sono io.

Dolore mistico

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 11:53 pm on Thursday, January 18, 2007

Oggi è iniziata proprio bene,
ho canticchiato per tutti gli 8 km che separano casa mia dalla pizzeria, succede sempre così il giovedì mattina, merito della yoga + cena veggy a casa Taci della sera prima.
Sono arrivato con venti minuti di anticipo, mi sono fatto un bel caffè, bello ristretto,ho ascoltato l’improbabile storia del giorno del nonno, ovvero di quanto era in macchina da giovane e non si sa come si è cagato addosso…il finale ve lo risparmio..,ma è interessante e profetica questa frase “vedi caro Giorgio, nella vita puù succedere di tutto, solo ai morti non succede niente!”.
Alle 8.30 puntuale ho iniziato a preparare le palle della pizza.In 40 minuti, con ben 5 minuti di anticipo ho finito il primo contenitore, sempre canticchiando ho iniziato a stiare la pasta nelle teglie. Ero felice, forse troppo felice, e senza capire come, il mio caro dito mignolo della mano destra si è conficcato nella pressa della pasta, una pressa bastarda, che schiaccia la pasta dentro due rulli e la fa diventare una bella sfoglia. Un dolore atroce, non so come sono riuscito a spegnere la macchiana, ma il mio mignolo, è rimasto conficcato nella macchina fino a metà. Ho iniziato ad urlare e chiedere aiuto,purtroppo in italiano, e nessuno mi capiva. Poi è arrivato il nonno, abbiamo provato ad aprire i rulli ma niente da fare, il dito non usciva. Io urlavo disperato vedevo il dito metà sopra la pressa e l’altra metà sotto.Abbiamo provato a sforzare con un cacciavite, e finalmente, ma non so come,forse un miracolo, il mignolo è uscito dalla pressa.
All’inzio sembrava piatto, come una pizza, ma in un paio di minuti ha ripreso la sua forma ed ho iniziato a muoverlo. Niente di rotto, menomale.
Poi è iniziato un sinpatico teatrino. Il nonno ha iniziato a telefonare a casa di tutti i figli ed i nipoti, dicendo di precipitarsi in pizzeria. Era rosso paonazzo in faccia ed ho temuto che avesse un attacco di cuore. Le donne che lavoravano in cucina non la finivano di piangere e pregare, il ragazzo della ditta della frutta e verdura che aveva procurato il cacciavite era contento, ma non troppo visto che il cacciavite era ormai storto, il corriere DHL che consegnava qualcosa aveva un pò di fretta e mi ha offerto una barretta di cereali. Tutti urlavano e ringraziavano il Signore.
Io ero contento di vedere il mio dito, tutto intero anche se iniziava a prendere un certo colorito blu. Dopo aver rassicurato tutti, dopo che tutti si sono calmati un pochino, ho chiesto di andare al pronto soccorso, giusto per sicurezza e per avere una bella benda.
Il nonno ci ha pensato un pò, ma poi per evitare casini (come la maggior parte delle persone anche io lavoro in nero…) ha quindi incaricato il figlio di portarmi dal medico di famiglia, una cosa molto mafiosa, o un pò come se mi avessero sparato durante una rapina..
Sulla porta della casa del medico (che si trova dall’altra parte di Melbourne) c’era un simpatico cartello (in italiano..) che avvisava che il medico era in ferie (per 2 mesi…). Ci fermiamo quindi davanti alla casa di un altro medico, un vecchietto vestito da esploratore della giungla, che senza fare troppe domande,ma dopo molte, troppe simpatiche battute mi guarda il dito e poi mi fa una bella fasciatura e già che c’è mi fa una bella siringa di antitetano o antitetanica (non mi ricordo bene). Tornato in pizzeria ho preso la mia roba sono tornato a casa in bicicletta.
Ora sono qui con questo ditone, che mi fa parecchio male. Nella sfiga mi ritengo fortunato,molto fortunato. Ora sto a casa per un pò di giorni. Ma a dir la verità non so se ho ancora voglia di tornare in pizzeria,solo a pensarci o a scrivere questo post mi vien male, ed ora ho
paura di addormentarmi e sognare sta pressssa.
Forse è banale e scontato, ma ora mi manca molto casa mia, la mia famiglia ed i miei amicici.

A presto, domani è un altro giorno.

PizzaMan!

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 11:57 pm on Tuesday, January 16, 2007

Oggi per la prima volta ho ricevuto la paghetta del mio lavoro. Paghetta appunto, 250 dollari per i primi 4 giorni di lavoro (5 ore al giorno). Non è molto anzi è proprio poco per quanto è duro sto posto.
Dopo le prime 2 settimane con Beppe “che ti impara il lavoro” e due settimane di lavoro effettivo, finalmente posso dire che qualche cosa lo so fare e forse, entro il 2012 potrò anche diventare un vero pizzaiolo. Di quelli che fanno girare le pizze in aria, tanto per intenderci.

Il lavoro è tremendamente faticoso, anzi più che faticoso è proprio troppo veloce, dalle 8.30 del mattino alle 11.30 dovrei preparare circa 250 pizze al tegamino, qui si fanno solo pizze al tegamino, io le preparo, poi lievitano nel tegamino e per mezzogiorno sono pronte per essere farcite ed infornate. ecco diciamo che io ne preparo sempre solo 140-160. Non mi fermo mi nemmeno un secondo, neanche per bere, ma mi mancano quei 20 o 30 anni di esperienza che ti permettono di finire tutto nel tempo stabilito.
Pagano poco e si lavora sodo, però è divertente, l’aria che si respira è quellla descritta in tanti film, e mi sembra proprio di vivere in un film, un qualcosa tipo il Padrino, Quei bravi ragazzi, Scarface,Casinò e cose del genere.. I personaggi ci sono tutti: il nonno Antonio, siciliano rispettato amato ed odiato come Nonno felice o anche come Don Vito Corleone, i figli che parlano uno strano misto di inglese-siciliano-anni-50 ed i nipoti che fanno le gare clandestine in macchina truccata, più tutta una serie di personaggi, ital-australiani che passano in pizzeria per bere un cafè e parlare con il Nonno, non so di cosa parlano, ma tutti o ringraziano sempre molto.
La mia cara amica LauraP mi scrive “nell’alterita’ all’estremo non scordare di non perdere il contatto con il trascendente”, non so se ho capito bene cosa vuole dirmi, ma forse centra con il fatto che faccio il pizzaiolo,almeno spero.

.. ho un pò di problemi con il pc, appena posso posto un pò di foto.

Pumpkin soup

Filed under: Ricette — giorgetto at 12:45 am on Wednesday, January 10, 2007

Prima che mi dimentico annoto sta zuppa, cha da qualche tempo è la mia preferita.
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Ingredienti:
Zucca (più o meno un kg)
Latte di cocco (un barattolo)
Cipolla e aglio (qb)
Farina (qb se troppo liquida)
Patata dolce (se proprio avanza)
Semi di mostarda
Coriandolo
Cumino
Curry
Sale e pepe.

Preparazione:
Mettere a bollire la zucca e la patata (senza buccia) in acqua (non troppa).
Soffriggere la cipolla e l’aglio
In un bicchere con un pò d’acqua mettere il curry il cumino, il coriandolo ed il pepe,ed i semi di mostarda macinati, mescolare il tutto ed aggiungere al soffritto.
Aggiungere il sofritto e il latte di cocco alla pentola della zucca.
Quando la zucca si riesce a tagliare con una forchetta frullare il tutto.
Dovrebbe uscire una bella crema arancione, se è troppo liquida aggiungere farina (per non fare grumi mescolare la farina in un bicchiere con dell’acqua e poi rovesciare il tutto nella zuppa.)

Servire calda con crostoni di pane.

Confest non t’immagini

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 11:02 pm on Saturday, January 6, 2007

Sono partito solo e senza troppe speranze, non avevo niente di meglio da fare e nessuno da incontrare.
Forse è per questo che è stata una sorpresa, una sorpresa così grossa ed inaspettata che mi viene anche difficile da descrivere
Forse è nella faccia stupita e sbigottita di Cella o quella emozionata e soddisfratta di Michele che mi hanno accolto a casa al mio ritorno
Forse hanno visto nei miei occhi che qualcosa era cambiato
Forse hanno solo notato che sembravo un hippie, non lo so,sono due giorni che sono piuttosto confuso, e non sarà facile parlare di quest’esperienza.
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Era tante cose,
Era tante cose e tanti posti dove ero già stato e dove ero stato bene
senzazioni che già avevo vissuto e che mi hanno accompagnato in questi primi 30anni.
La vita semplice ed avventurosa di un campo scout
Taizè e le sue persone speciali che ci potevi trovare
fottutamente difficile da tradurre, come uno scambio internazionale in Slovacchia.
avventuroso ed impossibile come trovare il Fari e Balle in Francia
pensierosa e romantica come una notte stellata di Route in montagna,
parole archiviate e dimenticate da qualche parte
pensieri, dubbi, paure ed emozioni che da troppo tempo tuonavano nella testa.
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E poi era tutto nuovo,
la vita nel bush con i suoi suoni, gli animali, gli alberi e l’acqua del fiume
la cucina comunitaria che porcamiseria funziona!
lo stupore al workshop di ipnosi creativa
la viva curiosità a quelli di Tantra e Pranayama
la voglia e la difficoltà di esprimersi a quello di ecologia moderna
il disgusto per lo sfruttamento degli animali
il puro divertimento al workshop di Coro spontaneo
l’impegno e pazienza di usare il corpo come “cassa armonica”
lo yoga del mattino presto
il carnevale, irriverente, animale e liberatorio
le inquadrature di nudo fotografico
la strana naturalezza di sguazzare nel mud
imparare a fare i massaggi e vedere che effetto fanno
trovare una scusa per buttarsi nel fiume
provare ad usare qualche slang australiano
le domande della vita, tutte quante
pitturare il corpo
viaggiare nel deserto e fondere il motore
resistere nella sauna e l’hot tube per poter guardare ancora un pò
cantare le canzoni dei Luise Attack e dei Trio
sentire e sincronizzare il respiro con Pia e poi aprire gli occhi
bere chai
ballare sotto la luna piena.
Era il capodanno nel fiume
Era il compleanno più lungo della mia vita

Sarà un ricordo vivo
Sarà un ricordo vivo
Sarà un ricordo vivo.

Qui ci sono altre foto per vererle devi essere registrato.
Grazie ancora per chi mi ha spedito un messaggio per il compleanno, io non ne ho ricevuto nessuno, ma non per colpa vostra.