Giorgetto’s Blog

In cerca di equilibrio

Settembre, andiamo. É tempo di migrare

Filed under: Foto,Viaggi e Miraggi — giorgetto at 12:41 am on Sunday, February 25, 2007

Anche se non è settembre, è uguale è ormai qualche mese che ci pensiamo, insomma, Melbourne è una città bella ed affascinante, la natura è uno spettacolo,la city è grandiosa, la sua gente è particolare ed affascinante…..però, insomma, non è che questa sia la vera Australia, qui ci sono i parchi, ma non è bush,non ci sono i serpenti velenosi, i koala, i canguri…e sopratutto gli ornitorinchi e il Diavolo della Tasmania, es il wombat

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è un pò vivere nel centro di Milano (ebbene sì, per qualche strana ragione Melbourne è gemellata con Milano…) e pensare di aver capito qualcosa dell’Italia.

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Ovvio quindi che prima o poi di qui bisogna schiodarsi, prendere una macchiana meglio un bel pulmino WW che qui è pieno e partire per l’Ocean Road, o magari per la Est Cost, e magari andare anche fino a Darwin ed ad Ayres Rock.

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Ecco appunto, questo è quello che la logica porterebbe a fare, ed è ovvio che è quello che io e Michele non faremo.

Partiremo, partiremo, ma per altra destinazione.

Come dei moderni Bettinelli e Terzani, (mammamia che paragone ardito Diego!),o meglio come Gianni e Pinotto, o meglio come Bud Spencer e Terence Hill, lasceremo questa arida terra, per muoverci per mete più umidicce e ricche di storia.

Quindi, dal 2 di Marzo, non ci troverete più qui a fare gli hippie spaparanzati e fancazzisti,

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Ma ci vedrete scorrazzare su strade poco battute, in cerca di qualcosa che qui non c’è e che sicuramente in Europa abbiamo perso da tempo.

….. ma non mi chiedete che cosa è, che nemmeno noi lo sappiamo.

A prest!

Costo della vita

Filed under: Melbourne,Ricette,Viaggi e Miraggi — giorgetto at 12:18 am on Saturday, February 17, 2007

Martedì sono andato al Victoria Market, una specie di Baloon (al coperto) di Melbourne, con tutte le bancarelle che vendono frutta e verdura,vestiti, pesce (poco pesce…questo è un pò strano per una città di mare..), e tutta una serie di specialità etniche tipo il boreg dei balcani, la feta greca, il pesto alla genovese (ma a volte è piccante…) più tutta una serie di delizie indiane ed asiatiche che non so il nome.  Il mercato è bello folkloristico e come si usa qui,tutto molto pulito ed ordinato.

Giusto per fare un primo esempio del costo della vita, tutto quello che vedete nella foto e che di solito mi basta per una settimana è costato meno di 15 dollari ovvero circa 8,5 euro (il cambio dollaro euro è 0,6).P1020290.jpg

Nel dettaglio elenco quello che ho comprato con i relativi prezzi:

  • 1 kg di pomodori belli grossi 1,5$
  • 1kg di pomodori 1$
  • 1kg di carote piccole (mi piacciono di più piccole..)1$
  • 1 kg di broccoli 1,5$
  • 1 kg di cipolle (per la frittata) 1$
  • 1 ciuffo di ravanelli 80 cent
  • 1 ciuffo di erba cipollina (ma si chiama così?) 1,20$
  • 1 sacchetto di baby spinaci 1$
  • 1kg di arancie (tipo valencia ma australiane) 1$
  • 1kg di pere wiliams (abbastanza mature ma ottime!) 1$
  • 1kg di pesche gialle (tipo quelle delle vigne ma un pò ammaccate) 1$
  • 1kg di pesche gialle (prezzo speciale) 1$
  • 1kg di prugne 1,5$

Ovvio questi sono prezzi particolarmente bassi che si trovano solo al mercato, al supermercato i prezzi sono anche il doppio, e nei negozi dove vendono solo cose “organic” ovvero non trattate tutto costa molto di più.

Resta il problema di portare il tutto a casa che è ad almeno 12km di distanza in salita ed io mi carico tutto in spalle poi salgo in sella e per una mezzoretta mi sento Coppi sullo sullo Stelvio!

Ginnastica!

Filed under: Melbourne — giorgetto at 10:39 pm on Monday, February 12, 2007

Melbourne, verso l’ora di cena, quando il sole inizia a scendere ed il cielo si colora di azzurro, blu, giallo pallido, grigio, arancione e rosso, ci si cambia magletta e pantaloni e si va a correre. Qui è pieno di parchi pieni di uccellini che cantano e di sentieri alberati in riva al fiume con le oche e le anatre. Anche andare in bicicletta è uno spettacolo ci si muove sempre in bicicletta, due giorni fa Michele ed io abbiamo fatto una bella scampagnata fino al mare, abbiamo preso un bel  sentiero subito dietro a casa e dopo 20/25 km, dopo aver costeggiato il fiume, una fattoria per insegnare ai bambini la vita di campagna,  il giardino botanico,dopo aver percorso il circuito di Formula 1 (che si trova proprio dentro un’altro bel parco, con una bella base scout nel mezzo) siamo sbucati sulla spiaggia di st Kilda, la spiaggia non era un gran che, ma il percorso per arrivarci è stato fantastico, al ritorno eravamo un pò stanchi e quindi per qualche km abbiamo caricato la bici sul treno/metropolitana che attraversa la città.

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E’ da un pò che Michele mi porta a correre ed a fare esercizi nel parco e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per quello che sta facendo per me, ma oggi è successa una cosa strana, per la prima volta, sono andato a correre da solo e non solo ho corso, ma ho fatto anche tutti quegli esercizi, che per molto tempo ho fatto con molta fatica, ma che ora mi piace proprio ripetere.

Lavoro un pò

Filed under: Lavoro,Lotus — giorgetto at 9:28 pm on Monday, February 12, 2007

Oggi ho scritto alcune cose per i miei colleghi in Italia, non penso che possano interessare la maggior parte delle persone che persone che legge questo blog, ma se qualcuno si è mai chiesto che cose faceva (e farà ancora) Giorgio al lavoro, beh ecco segue queste cose qui.

http://www.giorgetto.net/blog/lavoro-lotusphere-2007

WWOOFING!

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 7:56 pm on Saturday, February 10, 2007

Ed eccomi di ritorno da una decente esperienza australiana, il wwoofing!

World-Wide Opportunities on Organic Farms è uno dei modi più economici e interessanti per girare l’Australia (e da poco anche l’Italia…), quella vera, quella di campagna, non quella di una città di 4 milioni di abitanti come Melbourne. In pratica tu offri 4 -6 ore di lavoro al giorno e la fattoria ti passa vitto, alloggio ed in definitiva la possibilità di vivere una vera esperienza di contadino australiano. Si può scegliere da un libretto tra di 1500 posti sparsi per il paese di solito sono fattorie, di solito biologiche (o come si dice molto qui “organic”),molte delle quali posizionate in posti molto suggestivi o con lavori a volte interessanti, tipo curare i cuccioli abbadonati nella foresta, lavorare in una scuderia di cavalli da corsa, fare da receptionist in un ostello alternativo, molto spesso più semplici come raccogliere la legna, lavorare nei campi, ridipingere la staccionata,spargere il compost insomma quello che c’è da fare in campagna…. Ecco il fatto che si potesse scegliere tra così tante opportunità mi ha messo un pò in difficoltà, scegliere le 20 o 30 fattorie a cui inviare una mail di richiesta non è stato semplice, poi alla fine ho scelto la prima che mi ha risposto.
Giovedì scorso sono partito per la campagna ed in particolare per una fattoria vicino a Daylesford un ridente e desolato paesino di qualche centinaio di abitanti, località anche famosa per la sua fonte d’acqua minerale, ovvero qui

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Alla stazione (a 30km dal paese) mi è venuto a prendere Dave un ragazzotto di 36 anni, vestito come un ragazzotto di Treiso, ma con gli occhiali da sole giallo acido. A casa mi aspettavano Joe sua moglie e la figlia Rosy di 2 anni e Winter di 6 mesi (ecco Wintwer è stata chiamata così perchè…è nata in inverno…).

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La casa era un vero spettacolo, nuovissima, finita da appena 2 mesi (e tirata su in 4 mesi, magia delle case di legno..),e sopratutto non era allacciata alla luce, al riscaldamento, al telefono all’acqua ed alla rete fognaria, questo perchè era del tutto autosufficiente!La corrente elettrica veniva ricavata da alcuni pannelli solari sul tetto del garagee da un piccola turbina eolica nel giardino, l’acqua da una cisterna che raccoglieva e filtrava l’acqua piovana, , una bella stufa di legno riscaldava i termosifoni (è strano ma qui fa freddo, ed ogni tanto anche d’estate fa freddo),nel bagno era presente un compost toilet,ovvero una cosa fatta simile ad un water, ma dove non si tirava l’acqua…. comunque comodo e perfettamente funzionante.

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Io dormivo in una bella stanzetta con una vista stupenda e molto romantica, ed in definitiva ho fatto tutto quello che fa questa simpatica famigliola durante le giornate estive, oltre al lavorare, mangiare un bel toast a colazione e poi anche a pranzo, cena alle 6 del pomeriggio, letto storie ai pargoli, giocato con i pargoli, cullato i pargoli e cercato di dormire anche quando i pargoli piangevano. Fortunatamente abbiamo anche girato molto per la campagna e il paese, siamo andati al mercato delle fattorie,a cena dai parenti, a giocare a bocce,( ed io dopo qualche bicchiere sono un campione) a nuotare in piscina (molta gente faceva il bagno bestita, completamete vestita, non so perchè, ma faceva abbastanza schifo..), a vedere i canguri nella foresta, oltre ad un post rave party ed ad una deliziosa gita su un treno d’epoca, ma che d’epoca non era, assomigliava molto alla littorina blu Alba-Bra, ma questo non era importante perchè il viaggio era solo una buona scusa per bere in abbondanza e strafogarsi stuzzichini.wwoof_gita2.jpg

In definitiva, mi sembrava proprio di vivere dentro il telefilm Hazard, ed in qualche caso io mi sentivo un pò Luke, qui vanno forte sulle strade non asfaltate e piano su quelle asfaltate perchè c’è la polizia, bevono molta birra,tutti si conoscono e si salutano, le ragazze sono tutte o molto strong o molto oche,non vedono di buon occhio gli estranei, una differenza con la versione americana  è che molti, vanno pazzi non per la musica country ma per la trance, una specie di techno ma molto ipnotica che si associa bene con i funchetti che crescono in queste foreste.

 

Il lavoro invece è stato abbastanza palloso, primo perchè non era una vera fattoria, ma solo un a casa in campagna con un recinto con 25 capre (ma che non erano da latte e quindi che si facevano molto gli affari loro), nessun altro animale, manco un cane, secondo perchè ho lavorato spesso da solo ad accatastare la legna o tagliare i cespugli.wwoof_io.jpg

Ma la cosa che più mi ha stupito è vedere che qui, ancora più che in città la gente è persa, l’australiano in generale è perso,si vive come come in lost in translation, ma per tutta la vita, le città, i paesi e le campagne sono anonime, non ci sono monumenti, tutto è abbastanza nuovo e vecchio, ogni famiglia si inventa modi e tradizioni, ma non sa di preciso perchè lo fa. la famiglia dove sono stato sono un esempio lampante di questo modo vi vivere, sono sposati da 8 anni ,hanno viaggiato in Europa e Giappone, lei faceva l’insegnate d’asilo, lui il giocogliere e mangiafuoco sulle piazze, poi hanno deciso di stabilirsi un pò, e sono tornati a Daylesford, vita sana e naturale, però intramenzzata da festival trance, ovvio da andare con tutta la famiglia,ma leggendo i foglietti e gli appunti appesi un pò in tutta la casa sembra che abbiano intenzione di mettere la testa a posto, darsi degli obiettivi di vita, impegnarsi nel lavoro ed in famiglia, peccato che tutte consigli gli siano stati dati da una ditta americana di vendite multilivello di creme, l’ultima arrivata di una vita di infinocchiamneti all’australiana.