Sono a casa di Bernardet, Mirian sta cantando una pezzo di Gaitano Veloso, Lanch l’accompagna con il violoncello e bernardet con il violino. Stanno provando per il concerto di Sabato. E’ una serata calma, fuori tira un bel vento che proviene dal mare e puzza di oceano, tra poco probabilmente pioverà.

Sono a Sidney e tutto va bene.
Miriam cercava qualcuno che le facesse compagnia da Melbourne a qui, io non avevo un gran che da fare e quindi non mi sono lasciato perdere l’occasione. Questo succedeva dieci giorni fa, ho preparato lo zaino in un minuto, sono salito sulla sua macchina con una luna un po’ storta e via, siamo partiti. Mi ci e’ voluta qualche ora, o forse qualche giorno per rendermi conto che questo non era solo un viaggio, ma l’inizio di una nuova avventura.

Per percorrere gli 850km tra Melbourne e Sidney ci abbiamo messo 3 giorni, ci siamo fermati spesso,a bere Latte (ovvero, una specie di cappuccino con il latte di soia) passeggiare nel parco naturale, per comprare dischi,abbiamo piantato la tenda sul ciglio della strada quando eravamo stanchi e scroccato un pranzo dal vecchio insegnante di chitarra e la sua giovane compagna.

Ho incontrato Miriam a casa Thaci circa sei mesi fa, lei era di passaggio e teneva qualche concerto in città, forse abbiamo anche scambiato due parole, ma non mi ricordo. Dopo qualche tempo e’ tornata e questa volta per un po’ più di tempo. Anche lei non si e’ mai persa una lezione di joga e spesso durante la cena abbiamo scambiato qualche parola, (come conferma questa foto ) ma sinceramente come capita spesso, avevo capito solo vagamente qualcosa di lei.
Tre giorni in una macchina, con solo un wolkman con le casse che gracchiano, sono più che sufficienti per conoscere una persona.
Miriam ha 29 anni e una voce stupenda , negli ultimi 10 non e’ stata molto in AU, ha girato il mondo, e’ stata in Europa, in India in Africa ed in Sud America, un giorno e si e’ innamorata di Moris, un bel ragazzone della Guinea (vicino al Burchina Faso), si sono sposati e sono tornati in Australia. Nel tempo libero tra un concerto ed un viaggio, insegna inglese nelle scuole private.

Da più di una settimana mi sono comodamente stazionato nel salotto della casa della mamma. Non ho mai conosciuto una famiglia più multiculturale di questa. Venerdì a cena, oltre a Miriam e Moris e la sorella di Miriam (una 14enne molto simile a Britney Spears), c’erano la sorella della mamma con il marito delle isole Figi ed il fratello che ha sposato una ragazza indiana. Mi sono offerto di cucinare qualcosa e trovare qualcosa che andasse bene a tutte le religioni che si incrociano in questa famiglia non e’ stato facile. Alla fine ho cucinato due teglie di parmigiana. La casa e’ un po’ un casino, anzi regna un caos indescrivibile e molto australiano. Ovvio, io mi ci trovo bene.
Cinque mesi fa ero scappato da Sydney, troppo grande e troppo poco ospitale per i miei gusti, ora mi trovo a vivere a Bondi, una delle spiagge piu’ belle del mondo, a cinque minuti dal mare e lontano anni luce dal caos del centro della citta’.

Se a Melbourne erano tutti Hippie, qui sono tutti artisti. Miriam canta, Moris balla e suona, la mamma alterna la professione medica a quella di pittrice, passione che ha passato a Max, il figlio più grande , che vive a due passi di qui e che fa proprio il pittore di professione. In una settimana ho anche conosciuto ballerine molto belle , attrici con un gran senso dell’umorismo (ma che francamente io non capisco anche se accenno sempre un bel sorriso), scultori indiani e pittrici. Per darmi un tono, io ormai mi spaccio per attore quasiprofessionista… e comunque tutti dicono che faccio delle belle fotografie.

E’ stato un po’ come entrare in un reality show, questa settimana sono stato parte integrante della famiglia, ho accompagnato Miriam a prove e concerti e dormito nella band room, insegnato a cucinare frittate e pasta alla mamma (che chiamo familiarmente mum..), fatto meditazione con i piedi immersi nella bacinella di acqua nella cucina a casa del fratello, insegnato ad usare Excel e costruire il sito di Max, sono andato per negozi e per gallerie d’arte con mum, a joga vicino alla spiaggia, a nuotare al mattino presto,e tante altri piccole cose che mi hanno riempito all’inverosimile questi giorni. Questa e’ una famiglia un piu’ piu’strana delle altre, ma non per come vivono nel disordine piu’ assoluto, o perche’ ci sia un intreccio incredibile di culture e tradizioni, ma per come riescono a farti sentire uno della famiglia. Certa gente ha il cuore piu’ aperto degli altri, il resto importa poco.

Mi sono anche sforzato di ricordare almeno i nomi di tutte le persone che sono passate di qui o che mi sono state presentate, ma come al solito non ci sono riuscito.

Tra poco prenderò un bel autobus notturno e tornerò a Melbourne, ma ho come l’impressione che qui ci tornerò presto.