Giorgetto’s Blog

In cerca di equilibrio

Monaci

Filed under: Thailandia, Asia, Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 5:06 pm on Sunday, May 27, 2007

I Monaci, come i Frati Francescani mi sono sempre stati simpatici, il fatto che leghino la propria vita alla provvidenza e non si curino degli aspetti mondani della vita li rende più veri, credibili e decisamente degni di stima. Uno degli aspetti che più mi hanno incuriosito nel mio viaggio in Thailandia e Laos è stato visitare i monasteri buddisti ed induisti, in realtà, capivo poco della spiritualità del posto,un pò come i giapponesi in visita alle nostre chiese, mi fermavo a vedere questi grandi monasteri di legno, i dipinti scoloriti, i buddha d’oro o le strane espressioni di Shiva, ovvio con molta più soggezione e discrezione rispetto ai giapponesi.

P1020589__Custom_.JPGP1030889__Custom_.JPG P1030931__Custom_.JPG

P1030925__Custom_.JPG

E poi i Monaci Buddisti che da queste parti si vedevano un pò dappertutto, con questa tonaca arancione, la testa rasata e la semplicità della loro vita fuori dal tempo, erano un costante ricordare alla gente e forse a me in particolare i reali valori della vita.P1030592__Custom_.JPG

P1030915__Custom_.JPG

P1030909__Custom_.JPG

E quindi la settimana scorsa quando ho saputo che sarebbero passati per una settimana di meditazione e conferenze un gruppo di monaci del Tibet, sono stato molto felice di passare un pò di tempo a CARNI (un nuovo strano locale che hanno aperto vicino casa, una sorta di Budda bar, ma autentico). Non so perchè ma io mi apettavo un plotone di monaci ed incece erano sei, uno anziano e cinque con un età indefinita tra i 20 ed i 40 anni, tutti con l’aria molto seria, ma pronti a sorridere ai pochi bambini presenti in questa bella sala.

Non sono stato a seguire troppo i discorsi,i monaci parlavano in tibetano (almeno penso) e di quello che veniva tradotto in inglese, io capivo poco. Il mio interesse è stata la meditazione del mattino: i monaci arrivavano, si sedevano su cuscini, si rimboccavano un poco la tonaca dietro la schiena ed inizavano a…cantare, o non so come definire meglio questi rumori molto profondi che producevano con la bocca.

P1060405__Custom_.JPG

Io stavo lì davanti seduto con le gambe incrociate, o a volte del mezzo loto, per un pò li guardavo, poi chiudevo gli occhi e provavo a pensare, anzi a non pensare e ogni tanto, in quella bella ed accogliente sala, con questi sei monaci che creavano un rumore che riempiva la testa, ecco, forse per qualche istante sono riuscito a rimanere concetrato, e forse ho anche meditato un pò.

Sushi!

Filed under: Melbourne, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 7:33 pm on Thursday, May 17, 2007

Il piatto è di porcellana bianco
il riso è sporco di salsa di soia
il salmone è rosa e sembra disegnato dalle onde del mare
il coltello affilato come un bisturi affonda
niente gli oppone resistenza
tante fettine si rovesciano nel piatto.
sushi
Il sushi sono io, il coltello è kerry.

Sydney!

Filed under: Sydney, Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 3:19 pm on Friday, May 11, 2007

Sono a casa di Bernardet, Mirian sta cantando una pezzo di Gaitano Veloso, Lanch l’accompagna con il violoncello e bernardet con il violino. Stanno provando per il concerto di Sabato. E’ una serata calma, fuori tira un bel vento che proviene dal mare e puzza di oceano, tra poco probabilmente pioverà.

P1060290__Custom_.JPG

Sono a Sidney e tutto va bene.

Miriam cercava qualcuno che le facesse compagnia da Melbourne a qui, io non avevo un gran che da fare e quindi non mi sono lasciato perdere l’occasione. Questo succedeva dieci giorni fa, ho preparato lo zaino in un minuto, sono salito sulla sua macchina con una luna un po’ storta e via, siamo partiti. Mi ci e’ voluta qualche ora, o forse qualche giorno per rendermi conto che questo non era solo un viaggio, ma l’inizio di una nuova avventura.

P1060219__Custom_.JPG
Per percorrere gli 850km tra Melbourne e Sidney ci abbiamo messo 3 giorni, ci siamo fermati spesso,a bere Latte (ovvero, una specie di cappuccino con il latte di soia) passeggiare nel parco naturale, per comprare dischi,abbiamo piantato la tenda sul ciglio della strada quando eravamo stanchi e scroccato un pranzo dal vecchio insegnante di chitarra e la sua giovane compagna.

P1060208__Custom_.JPG

Ho incontrato Miriam a casa Thaci circa sei mesi fa, lei era di passaggio e teneva qualche concerto in città, forse abbiamo anche scambiato due parole, ma non mi ricordo. Dopo qualche tempo e’ tornata e questa volta per un po’ più di tempo. Anche lei non si e’ mai persa una lezione di joga e spesso durante la cena abbiamo scambiato qualche parola, (come conferma questa foto ) ma sinceramente come capita spesso, avevo capito solo vagamente qualcosa di lei.

Tre giorni in una macchina, con solo un wolkman con le casse che gracchiano, sono più che sufficienti per conoscere una persona.

Miriam ha 29 anni e una voce stupenda , negli ultimi 10 non e’ stata molto in AU, ha girato il mondo, e’ stata in Europa, in India in Africa ed in Sud America, un giorno e si e’ innamorata di Moris, un bel ragazzone della Guinea (vicino al Burchina Faso), si sono sposati e sono tornati in Australia. Nel tempo libero tra un concerto ed un viaggio, insegna inglese nelle scuole private.

P1060233__Custom_.JPG

Da più di una settimana mi sono comodamente stazionato nel salotto della casa della mamma. Non ho mai conosciuto una famiglia più multiculturale di questa. Venerdì a cena, oltre a Miriam e Moris e la sorella di Miriam (una 14enne molto simile a Britney Spears), c’erano la sorella della mamma con il marito delle isole Figi ed il fratello che ha sposato una ragazza indiana. Mi sono offerto di cucinare qualcosa e trovare qualcosa che andasse bene a tutte le religioni che si incrociano in questa famiglia non e’ stato facile. Alla fine ho cucinato due teglie di parmigiana. La casa e’ un po’ un casino, anzi regna un caos indescrivibile e molto australiano. Ovvio, io mi ci trovo bene.

Cinque mesi fa ero scappato da Sydney, troppo grande e troppo poco ospitale per i miei gusti, ora mi trovo a vivere a Bondi, una delle spiagge piu’ belle del mondo, a cinque minuti dal mare e lontano anni luce dal caos del centro della citta’.

P1060217__Custom_.JPG

Se a Melbourne erano tutti Hippie, qui sono tutti artisti. Miriam canta, Moris balla e suona, la mamma alterna la professione medica a quella di pittrice, passione che ha passato a Max, il figlio più grande , che vive a due passi di qui e che fa proprio il pittore di professione. In una settimana ho anche conosciuto ballerine molto belle , attrici con un gran senso dell’umorismo (ma che francamente io non capisco anche se accenno sempre un bel sorriso), scultori indiani e pittrici. Per darmi un tono, io ormai mi spaccio per attore quasiprofessionista… e comunque tutti dicono che faccio delle belle fotografie.

P1060338__Custom_.JPG

E’ stato un po’ come entrare in un reality show, questa settimana sono stato parte integrante della famiglia, ho accompagnato Miriam a prove e concerti e dormito nella band room, insegnato a cucinare frittate e pasta alla mamma (che chiamo familiarmente mum..), fatto meditazione con i piedi immersi nella bacinella di acqua nella cucina a casa del fratello, insegnato ad usare Excel e costruire il sito di Max, sono andato per negozi e per gallerie d’arte con mum, a joga vicino alla spiaggia, a nuotare al mattino presto,e tante altri piccole cose che mi hanno riempito all’inverosimile questi giorni. Questa e’ una famiglia un piu’ piu’strana delle altre, ma non per come vivono nel disordine piu’ assoluto, o perche’ ci sia un intreccio incredibile di culture e tradizioni, ma per come riescono a farti sentire uno della famiglia. Certa gente ha il cuore piu’ aperto degli altri, il resto importa poco.

Mi sono anche sforzato di ricordare almeno i nomi di tutte le persone che sono passate di qui o che mi sono state presentate, ma come al solito non ci sono riuscito.

P1060383__Custom_.JPG

Tra poco prenderò un bel autobus notturno e tornerò a Melbourne, ma ho come l’impressione che qui ci tornerò presto.

Nuova casa

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 5:08 pm on Tuesday, April 24, 2007

Per ora ho bivaccato su un letto nel soggiorno di casa di Thaci perché prima ancora di trovare un lavoro, il vero problema è trovare casa. Melbourne è una città universitaria e non so il perché ma è anche la meta preferita da chi si muove da posti tipo Darwin (in questi mesi ho conosciuto solo gente che si è trasferita da Darwin). Fortunatamente ci sono sempre centinaia di annunci… sfortunatamente ci sono migliaia di persone che cercano casa. Quindi, di solito, selezioni qualche decina di annunci a caso, magari in suburb di cui hai già almeno sentito il nome, provi a chiamare e, normalmente sono già felicemente occupate. Occasionalmente, qualcosa di libero rimane e quindi fissi un appuntamento e, se riesci a capire bene l’indirizzo, sei già a buon punto. E’ meglio partire per tempo, anche 2 ore prima, non si sa mai: qui la gente manca un po’ di fantasia e quindi le strade hanno sempre lo stesso nome. Poi arriva il momento più importante: l’intervista! Esattamente come per ottenere un lavoro, per avere una cameretta in una casa di sconosciuti bisogna superare un terribile interrogatorio. Di solito ci sono tutti i mate che, con grandi sorrisi sulle labbra, ti chiedono di tutto, ma sopratutto cazzate, del tipo: “come mai cerchi casa? che cosa mangi a colazione? hai tanti amici? ti piace lavare i piatti? cosa ne pensi dei gatti?” (in Au odiano i gatti!!) e poi per ultimo…”per quanti mesi ti fermi?”.

La prima volta che ho subito questo terzo grado ero un povero sperdutello in Sidney con ancora problemi di fuso orario e che capiva una parola su 10 di Australiano (in definitiva l’australiano non è inglese!). Ora, dopo 6 mesi, mi sono fatto un po’ le ossa, mi sono costruito qualche buona avventura da raccontare (quella del pizzaiolo con il dito nella pressa fa molto figo!) e quindi riesco a trascorrere questa simpatica oretta quasi in allegria. Di solito, dopo qualche giorno arriva un cordiale sms che ti avverte che non hai superato la selezione e la tua camera è andata a qualche altro genio.

Questa volta è stato più semplice: ho trovato un coloratissimo annuncio al Confest (edizione pasquale), ho bevuto un çay con una bella ragazza di nome Melody e dopo qualche giorno mi è arrivato un cordiale sms che mi avvertiva che avevo conquistato la mia nuova cameretta!

Ed ora sono qui, in una camera completamente vuota, in una casa completamente piena di quadri, candele, luci, stelle, camini, moquette, un bel giardino, due simpatiche coinquiline ed un gatto.
P1040537__Custom_.JPG
Ovvio, è una casa un po’ hippie. Melody è una ragazza sempre sorridente che stranamente capisce le mie battute, è un artista, canta divinamente, insegna balletto classico e nei weekend fa la fatina alle feste di compleanno dei bambini. Annie è una ragazza come quelle che non se ne vedono più, studia letteratura e le piace farsi i vestiti, è sempre cordiale e quando ha tempo mi insegna qualche nuova espressione tipo… “Today I dally-dilly all day long!” (ovvero oggi cazzeggio tutto il giorno…).

Seeya mate!

16 aprile 1946

Filed under: Melbourne, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 7:40 pm on Monday, April 16, 2007

Con Cella

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 7:20 pm on Monday, April 16, 2007

A casa

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 6:23 pm on Monday, April 16, 2007

Di preciso non so da dove iniziare, è passato molto tempo dall’ultimo post e sono successe diverse cose, tutte quanti interessanti.

Intanto, sono ad Adelaide! Insieme a Cella!

Che ci faccio di nuovo qui?

Bhe… circa un mese fa ero a Ching Mai, nel nord della Thailandia e anche se passavo le giornate tra massaggi e bevute di latte di cocco freschissimo, la mia povera mente non riusciva a rilassarsi, la voglia di tornare in Italia era tanta, veramente tanta, mi manca la famiglia, gli amici (non vedo l’ora di giocare a calcetto!), le sorelle (mi ameranno ancora?) e poi c’è da preparare il Campetto, da vedere la prima di piume e pailletes e poi il lavoro… a qualcuno suonerà strano ma il lavoro mi manca proprio molto e poi non vedo l’ora di arredare la mia casetta e di farmi qualche giro in Langa con la vespa: sarei tornato con un sacco di idee e con una visione un po’ più chiaramente confusa su cosa voglio fare della mia vita, ma mi sembrava di essere andato via dall’Australia senza avere completato qualcosa, un po’ come aver dipinto un bel quadro ma aver lasciato un angolo della tela ancora senza colore, o forse non avevo voglia di tornare e riprendere la solita routine.

P1040377__Custom_.JPG

Quindi a inizio aprile invece di volare verso Malpensa sono tornato a Melbourne. Passerò qui ancora un po’ di tempo, se tutto va bene ci si rivedrà in Italia verso l’inizio di luglio.

..nei prossimi giorni scriverò qualcosa su dove ho passato queste ultime 6 settimane, preparatevi, ci sono un po’ di foto….

I momenti difficili

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 3:25 am on Thursday, March 8, 2007

Ho lasciato Melbourne da qualche giorno, ma fino a questa sera non avevo testa per scrivere.

Gli ultimi giorni australiani, sono stati tristi e difficili; tristi, come abbandonare persone che in così poco tempo si sono guadagnate un posto nel mio cuore, e tristi, come pensare a tutte le cose che volevo fare qui e che non ho fatto, e difficili, perchè non sono mai stato capace di vivere queste situazioni, anche in questo caso, avrei voluto poter scappere senza salutare piuttosto che dire addio alle persone care.

E’ presto per tirare le somme di quest’avventura nel buco del culo del mondo, sicuramente è andato tutto come non previsto. Sono arrivato con una bella valigia nuova e me ne riparto con uno zaino usato, ma zeppo di avventure, consigli e passioni che forse mi seguiranno per il resto della mia vita.

Ho rinunciato da tempo a capire questo paese, efficiente, rilassato e noioso tanto è perfettino, moderno ma dal gusto un pò vecchio, aperto ma razzista,molto professionale, ma pieno di moderni hippies.

In definitiva non è stata una vacanza, ma un esperienza di vita, condivisa con tante persone, alcune delle quali molto speciali.

P1020520__Custom_.JPG

Addio Australia, seeya mate!

Costo della vita

Filed under: Ricette, Melbourne, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 12:18 am on Saturday, February 17, 2007

Martedì sono andato al Victoria Market, una specie di Baloon (al coperto) di Melbourne, con tutte le bancarelle che vendono frutta e verdura,vestiti, pesce (poco pesce…questo è un pò strano per una città di mare..), e tutta una serie di specialità etniche tipo il boreg dei balcani, la feta greca, il pesto alla genovese (ma a volte è piccante…) più tutta una serie di delizie indiane ed asiatiche che non so il nome.  Il mercato è bello folkloristico e come si usa qui,tutto molto pulito ed ordinato.

Giusto per fare un primo esempio del costo della vita, tutto quello che vedete nella foto e che di solito mi basta per una settimana è costato meno di 15 dollari ovvero circa 8,5 euro (il cambio dollaro euro è 0,6).P1020290.jpg

Nel dettaglio elenco quello che ho comprato con i relativi prezzi:

  • 1 kg di pomodori belli grossi 1,5$
  • 1kg di pomodori 1$
  • 1kg di carote piccole (mi piacciono di più piccole..)1$
  • 1 kg di broccoli 1,5$
  • 1 kg di cipolle (per la frittata) 1$
  • 1 ciuffo di ravanelli 80 cent
  • 1 ciuffo di erba cipollina (ma si chiama così?) 1,20$
  • 1 sacchetto di baby spinaci 1$
  • 1kg di arancie (tipo valencia ma australiane) 1$
  • 1kg di pere wiliams (abbastanza mature ma ottime!) 1$
  • 1kg di pesche gialle (tipo quelle delle vigne ma un pò ammaccate) 1$
  • 1kg di pesche gialle (prezzo speciale) 1$
  • 1kg di prugne 1,5$

Ovvio questi sono prezzi particolarmente bassi che si trovano solo al mercato, al supermercato i prezzi sono anche il doppio, e nei negozi dove vendono solo cose “organic” ovvero non trattate tutto costa molto di più.

Resta il problema di portare il tutto a casa che è ad almeno 12km di distanza in salita ed io mi carico tutto in spalle poi salgo in sella e per una mezzoretta mi sento Coppi sullo sullo Stelvio!

Ginnastica!

Filed under: Melbourne — giorgetto at 10:39 pm on Monday, February 12, 2007

Melbourne, verso l’ora di cena, quando il sole inizia a scendere ed il cielo si colora di azzurro, blu, giallo pallido, grigio, arancione e rosso, ci si cambia magletta e pantaloni e si va a correre. Qui è pieno di parchi pieni di uccellini che cantano e di sentieri alberati in riva al fiume con le oche e le anatre. Anche andare in bicicletta è uno spettacolo ci si muove sempre in bicicletta, due giorni fa Michele ed io abbiamo fatto una bella scampagnata fino al mare, abbiamo preso un bel  sentiero subito dietro a casa e dopo 20/25 km, dopo aver costeggiato il fiume, una fattoria per insegnare ai bambini la vita di campagna,  il giardino botanico,dopo aver percorso il circuito di Formula 1 (che si trova proprio dentro un’altro bel parco, con una bella base scout nel mezzo) siamo sbucati sulla spiaggia di st Kilda, la spiaggia non era un gran che, ma il percorso per arrivarci è stato fantastico, al ritorno eravamo un pò stanchi e quindi per qualche km abbiamo caricato la bici sul treno/metropolitana che attraversa la città.

P1020265_ok.jpg

E’ da un pò che Michele mi porta a correre ed a fare esercizi nel parco e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per quello che sta facendo per me, ma oggi è successa una cosa strana, per la prima volta, sono andato a correre da solo e non solo ho corso, ma ho fatto anche tutti quegli esercizi, che per molto tempo ho fatto con molta fatica, ma che ora mi piace proprio ripetere.

Next Page »