Giorgetto’s Blog

In cerca di equilibrio

Bangkok

Filed under: Thailandia, Asia, Foto — giorgetto at 1:50 pm on Sunday, July 1, 2007

E’ la terza volta che atterro nel più moderno e grazioso aereoporto del mondo, finito da soli sei mesi, tutto nuovo, bianco, immenso e luccicante, arrivare qui e fare la coda per la dogana non è quasi noioso, statue, fiori, hostess (le migliori da queste parti sembrano essere quelle della Singapore Airlines) fanno diventare l’attesa una specie di visita guidata.

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Una volta rititati i bagagli, trovato nella hall qualcuno che va verso Kao San Road per dividere le spese del taxy, arriva il momento. Ti si aprono le porte a vetro, una vampata ti investe e finalmente ti svegli e ti rendi conto di essere effettivamente atterrato. Atterranto in Asia! Caldo soffocante, rumore, odori, puzze, gente, auto e insetti, la prima volta è stato un trauma, la seconda anche, la terza, pure. Solo qualche mese fa, qualcuno ha inserito Bangkok nella lista delle città più belle del mondo. Sicuramente è un pazzo, oppure non ci è mai stato. Bangkok è una merda di città.

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Forse aveva un suo fascino ad inizio del secolo, quando era la Venezia d’Oriente, con i canali ed i templi, le case di legno sull’acqua e i mercati sulle barche. Ora come tutte le grandi città dell’Asia è diventata un inferno, i canali sono stati interrati e tutto si è trasformato in strade, traffico, orribili grattacieli che spuntano senza logica in mezzo alle baracche, sontuosi hotel al posto di monasteri, immensi fastosi grandi magazzini di abiti taroccati, tuc tuc acchiappaturisti e smog. Svegliarsi presto al mattino e girare a piedi per le vie più piccole, questo è l’unico modo di godere di questa città.

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Come tutti i paesi caldi, la vita si svolge sulla strada, sulla strada si cucina, sulla strada si mangia, sul marciapiede i ragazzi fanno i computi e giocano, su un’amaca, dietro alla vetrina o sul sedile posteriore del tutu tuc la gente dorme, in un angolo la mamma lava i i banbini e da mangiare a cani gatti e galline.

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E’ tutto è un grande commercio,c’è sempre un viavai di gente che vende, che fa affari che contratta che si arrabbatta o che dorme, a qualsiasi ora del giorno o della notte.Presto ti accorgi di come in realtà sia tutto abbastanza pulito,forse molto disordinato, ma non sporco, e le puzze, il più delle volte sono profumi di spezie e di piatti a base di carne o pesce.

P1020649.JPGE poi ci sono un sacco di cose strane e mai viste, frutti esotici e polmpelmi grandi come palloni da calcio, templietti con le offerte agli spiriti della casa (oltre alla frutta fresca, gli spiriti sembrano prediligere l’aranciata Fanta o una bibita alla mela verde e magari un goccetto di grappa locale),case che non si capisce come facciano a stare in piedi, lucertole colorate e gechi albini, negozi di cose trane, tipo i nidi di rondine, palestre di kick koxing o thai chi all’aperto, thailandesi in uniforme (qui quasi tutti hanno una qualche uniforme, sempre pulita e stirata)

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e poi la mia passione, i mercati, immensi mercati di frutta e verdura, carne e pesce, ma anche fiori e vestiti.

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Più della metà del tempo che sono stato a Bangkok l’ho passato a curiosare e fotografare. Questa è la vera Bangkok,nel suo profondo, una città con qualche problemai ma piena di fascino, simile a tutto il resto della Thailandia.

Vietnam for free

Filed under: Thailandia, Asia, Foto — giorgetto at 11:49 pm on Friday, June 29, 2007

Quando con un pò di fretta ho preso la decisione di tornare in Australia, ho dovuto comprare un nuovo biglietto Bangkok-Melbourne e ritorno.
Da queste parti non si usa la prenotazione su internet, ho fatto il giro di tutte le agenzie di Ching Mai per trovare una buona occasione. Fortunatamente, fine giugno, nel sud est asiatico è ancora tempo di monsoni ed è quindi bassa stagione, sfortunatamente, in un solo posto al mondo è tempo di vacanze invernali, quindi tutti i voli sono abbastanza economici a parte quelli che provengono dall’Australia.
Per trovare un buon prezzo si devono fare un pò di trinagolazioni, la migliore è  Bangkok-Manila-Melbourne, ma anche prenotando con tre mesi d’anticipo è sempre tutto pieno. La seconda possibilità è uno sfigato volo della Vietnam Airlines, che da Bangkok vola su Ho chi Ming City,e poi dopo 11 ore di interminabile attesa in uno degli aereoporti più brutti,scomodi e anonimi del mondo, vola su Sidney o Melbourne.

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Sono arrivato a Melbourne distrutto, ma felice, per me iniziava una nuova avventura, questa volta del tutto da solo e iniziava giusto con una settimana di Confest.
Il volo di ritorno, il Melbourne-Ho Chi MIN City-Bangkok sembrava ancora più noioso dell’andata, partenza da Melbourne alle 10 del mattino, arrivo a Ho Chi Min City alle 16 (sono 11 ore di viaggio ma con il fuso si torna un pò indietro nel tempo), partenza per Bangkok il giorno successivo alle 10.30. Nessuno ha saputo dirmi che avrei fatto dalle quattro del pomeriggio alle 10 del giorno sucessivo, nel migliore dei casi avrei avuto un visto temporaneo per lasciare l’areoporto.

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Sono arrivato a Ho Chi Ming City con 20 minuti di anticipo, la mia idea era di fiondarmi a visitare il famoso Museo della guerra, peccato che il governo vietnamita era di un altra idea.
Come nella miglior tradizione comunista a me ad altri 5 poveri sfigati che da Melbourne volavamo a Bangkok + altri 9 che nella notte volavano a Parigi ci è stato preparato un bel paccheto turistico che comprendeva, due ore emmezza di attesa per il visto collettivo e temporaneo, visita della città in pullman gran turismo con aria condizionata refrigerante, cena bevande escluse in ristorante tipico e pernottamento in hotel 3 stelle.

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Oltre all’incazzatura per non poter fare quel che volevo, la cena e l’albergo non erano male, anzi se devo dire la verità è stato il più bell’albergo in cui sono stato in questi 9 mesi, pulito, con bagno in camera, televisione, frigobar, asciugamani e tutte quelle cose che non ho mai visto in giro per ostelli e guest house. Sono anche riuscito a svegliarmi decisamente presto (5 del mattino, ma solo grazie al fuso) ed a scappare per qualche ora e godermi la città che si sveglia,il mercato che si anima ed il traffico che iniza a congestionare tutto.

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Ecco, diciamo che non ho avuto tempo per farmi un idea del Vietnam, una cosa mi è sembrata incredibile: il traffico, pensavo che Bangkok fosse incasinata, ma non è niente all’inferno di motorini, macchine, cammion, pedalò, pullman, biciclette che a tutte le ore del giorno e della notte intasano questa città.

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Più di questo, del vietnam non posso dire. ma questa è Asia, zona viva del mondo. Mi aspettano due settimane in questo caos. L’avventura iniza ora.

Monaci

Filed under: Thailandia, Asia, Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 5:06 pm on Sunday, May 27, 2007

I Monaci, come i Frati Francescani mi sono sempre stati simpatici, il fatto che leghino la propria vita alla provvidenza e non si curino degli aspetti mondani della vita li rende più veri, credibili e decisamente degni di stima. Uno degli aspetti che più mi hanno incuriosito nel mio viaggio in Thailandia e Laos è stato visitare i monasteri buddisti ed induisti, in realtà, capivo poco della spiritualità del posto,un pò come i giapponesi in visita alle nostre chiese, mi fermavo a vedere questi grandi monasteri di legno, i dipinti scoloriti, i buddha d’oro o le strane espressioni di Shiva, ovvio con molta più soggezione e discrezione rispetto ai giapponesi.

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E poi i Monaci Buddisti che da queste parti si vedevano un pò dappertutto, con questa tonaca arancione, la testa rasata e la semplicità della loro vita fuori dal tempo, erano un costante ricordare alla gente e forse a me in particolare i reali valori della vita.P1030592__Custom_.JPG

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E quindi la settimana scorsa quando ho saputo che sarebbero passati per una settimana di meditazione e conferenze un gruppo di monaci del Tibet, sono stato molto felice di passare un pò di tempo a CARNI (un nuovo strano locale che hanno aperto vicino casa, una sorta di Budda bar, ma autentico). Non so perchè ma io mi apettavo un plotone di monaci ed incece erano sei, uno anziano e cinque con un età indefinita tra i 20 ed i 40 anni, tutti con l’aria molto seria, ma pronti a sorridere ai pochi bambini presenti in questa bella sala.

Non sono stato a seguire troppo i discorsi,i monaci parlavano in tibetano (almeno penso) e di quello che veniva tradotto in inglese, io capivo poco. Il mio interesse è stata la meditazione del mattino: i monaci arrivavano, si sedevano su cuscini, si rimboccavano un poco la tonaca dietro la schiena ed inizavano a…cantare, o non so come definire meglio questi rumori molto profondi che producevano con la bocca.

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Io stavo lì davanti seduto con le gambe incrociate, o a volte del mezzo loto, per un pò li guardavo, poi chiudevo gli occhi e provavo a pensare, anzi a non pensare e ogni tanto, in quella bella ed accogliente sala, con questi sei monaci che creavano un rumore che riempiva la testa, ecco, forse per qualche istante sono riuscito a rimanere concetrato, e forse ho anche meditato un pò.

History of Sofie

Filed under: Thailandia, Asia, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 2:41 pm on Wednesday, March 14, 2007

Eravano seduti a cena nell’unico ristorante aperto, almeno nell’unico che abbiamo incontrato camminado per il centro di Chiang Mai, per la prima volta, non un gran posto, una terrazza all’aperto dove veniva proiettato un filmone americano con sottotitoli in thailandese. Nella sala c’erano una decina di viaggiatori e forse qualche turista. Io e Michele mangiavamo un brodino troppo salato e senza dei decenti crostini da pucciare. Come capita spesso da queste parti, attacchiamo bottone con una ragazza che mangia riso, sola soletta dietro di noi. Lei ci risponde in italiano, ma e’ svizzera e quelle sono le uniche parole italiane che conosce. Dopo le solite frasi, da dove vieni, da quanto sei in viaggio e dove siete diretti, questa ragazza ci inizia a raccontare la sua storia.

Sofie ha 31 anni e viene dalla svizzera francese, due anni fa si lascia con il fidanzato, forse un po’ malamente e decide di vendere tutto quello che aveva condiviso con lui compresi i mobili della casa dove avevano convissuto,si licenzia dal suo lavoro, con i soldi compra un biglietto aereo che le permette di fare il giro del mondo, ed inizia un viaggio lungo un anno, Sud America, poi Australia ed infine la Thailandia. Ha lasciato come ultima meta Ching Mai per un motivo importante, vuole ritrovare il tempio dove sono state cosparse le ceneri del padre. Il padre era un insegnate di storia che si era immanorato della Thailandia, della usa gente e della sua spiritualita’, sei anni fa e’ morto in Svizzera, ma prima di morire ha chiesto di essere cremato e le sue ceneri riposte in un tempio buddsta in questa bella citta’ del nord della Thailandia.

Sofie arriva a Ching Mai, ma non riesce a trovare il tempio del padre, si perde trai piu’ di trecento templi della citta’, chiede informazioni ai monaci che pero’ non parlano bene inglese e quindi non si riescono a capire. La mettono in contatto con un giovane monaco che parla inglese. Sofie incontra il giovane, gli racconta la storia, ma non ci sono informazioni di dove sia questa tomba. Riparte sconsolata per Bangkok per prendere l’aereo per la Svizzera. Il giovane monaco pero’ si e’ preso a cuore la storia, e di notte durante una meditazione gli balza alla mente dove si trova la tomba del padre. Troppo tardi per chiamare Sofie che e’ gia’ in partenza per Luserna. Nei mesi seguenti, i due ogni tanto si scrivono, iniziano a sentirsi sempre piu’ spesso, e come capita nelle favole, si innamorano. Sei mesi per conoscersi,per capiere che erano fatti l’uno per l’altro, e per prendere la grande decisione, lui dismettera’ gli abiti da monaco, lei vende tutto quello che le resta e si trasferisce qui. Sofie e’ arrivata ieri ed oggi per la prima volta ha rivisto questo giovane monaco, sono andati sulla lapide del padre ed hanno lasciato delle coroncine di fiori freschi. Tra una settimana, quando gli studi del monaco saranno completati, partiranno per il Laos, dopo il rito per dismettere gli abiti religiosi e dopo che Sofie avra’ imparato qualcosa delle tradizioni del posto e del buddismo si sposeranno. Il monaco anziano del tempio le ha predetto che nascera’ un bimbo che sara’ la reincarnazione del padre, che fin dall’inizio ha vegliato su questa storia.

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Siamo in Asia e qui le cose capitano cosi’.

In Asia

Filed under: Thailandia, Asia, Blogroll, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 3:45 am on Thursday, March 8, 2007

Forse il caso, forse il destino, ma dei 4 libri che mi sono portato dall’Italia, 2 raccontavano storie di viaggi ed avventure in Asia.

Forse il caso forse in destino, ma anche i libri di Michele parlavano di Asia e della sua folta umanita’.

Forse il caso, forse il destino, ma molte persone interessanti ci parlavano sempre piu’ spesso della magia dell’ Asia.

Forse il caso, forse il destino, ma anche il biglietto aereo di Michele prevedeva uno stop-over a Bangcok.

Forse il caso, forse il destino, ma piu’ passava il tempo in Australia, piu’ le vostre menti volavano in Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam.

Ed ecco perche’ ora siamo qui.

Ora non ho molto tempo, ma da domani iniziero’ a scrivere di nuove storie,nuovo contimente, nuove avventure, nuova vita!P1020690__Custom_.JPG