Giorgetto’s Blog

In cerca di equilibrio

Con Cella

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 7:20 pm on Monday, April 16, 2007

A casa

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 6:23 pm on Monday, April 16, 2007

Di preciso non so da dove iniziare, è passato molto tempo dall’ultimo post e sono successe diverse cose, tutte quanti interessanti.

Intanto, sono ad Adelaide! Insieme a Cella!

Che ci faccio di nuovo qui?

Bhe… circa un mese fa ero a Ching Mai, nel nord della Thailandia e anche se passavo le giornate tra massaggi e bevute di latte di cocco freschissimo, la mia povera mente non riusciva a rilassarsi, la voglia di tornare in Italia era tanta, veramente tanta, mi manca la famiglia, gli amici (non vedo l’ora di giocare a calcetto!), le sorelle (mi ameranno ancora?) e poi c’è da preparare il Campetto, da vedere la prima di piume e pailletes e poi il lavoro… a qualcuno suonerà strano ma il lavoro mi manca proprio molto e poi non vedo l’ora di arredare la mia casetta e di farmi qualche giro in Langa con la vespa: sarei tornato con un sacco di idee e con una visione un po’ più chiaramente confusa su cosa voglio fare della mia vita, ma mi sembrava di essere andato via dall’Australia senza avere completato qualcosa, un po’ come aver dipinto un bel quadro ma aver lasciato un angolo della tela ancora senza colore, o forse non avevo voglia di tornare e riprendere la solita routine.

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Quindi a inizio aprile invece di volare verso Malpensa sono tornato a Melbourne. Passerò qui ancora un po’ di tempo, se tutto va bene ci si rivedrà in Italia verso l’inizio di luglio.

..nei prossimi giorni scriverò qualcosa su dove ho passato queste ultime 6 settimane, preparatevi, ci sono un po’ di foto….

History of Sofie

Filed under: Thailandia, Asia, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 2:41 pm on Wednesday, March 14, 2007

Eravano seduti a cena nell’unico ristorante aperto, almeno nell’unico che abbiamo incontrato camminado per il centro di Chiang Mai, per la prima volta, non un gran posto, una terrazza all’aperto dove veniva proiettato un filmone americano con sottotitoli in thailandese. Nella sala c’erano una decina di viaggiatori e forse qualche turista. Io e Michele mangiavamo un brodino troppo salato e senza dei decenti crostini da pucciare. Come capita spesso da queste parti, attacchiamo bottone con una ragazza che mangia riso, sola soletta dietro di noi. Lei ci risponde in italiano, ma e’ svizzera e quelle sono le uniche parole italiane che conosce. Dopo le solite frasi, da dove vieni, da quanto sei in viaggio e dove siete diretti, questa ragazza ci inizia a raccontare la sua storia.

Sofie ha 31 anni e viene dalla svizzera francese, due anni fa si lascia con il fidanzato, forse un po’ malamente e decide di vendere tutto quello che aveva condiviso con lui compresi i mobili della casa dove avevano convissuto,si licenzia dal suo lavoro, con i soldi compra un biglietto aereo che le permette di fare il giro del mondo, ed inizia un viaggio lungo un anno, Sud America, poi Australia ed infine la Thailandia. Ha lasciato come ultima meta Ching Mai per un motivo importante, vuole ritrovare il tempio dove sono state cosparse le ceneri del padre. Il padre era un insegnate di storia che si era immanorato della Thailandia, della usa gente e della sua spiritualita’, sei anni fa e’ morto in Svizzera, ma prima di morire ha chiesto di essere cremato e le sue ceneri riposte in un tempio buddsta in questa bella citta’ del nord della Thailandia.

Sofie arriva a Ching Mai, ma non riesce a trovare il tempio del padre, si perde trai piu’ di trecento templi della citta’, chiede informazioni ai monaci che pero’ non parlano bene inglese e quindi non si riescono a capire. La mettono in contatto con un giovane monaco che parla inglese. Sofie incontra il giovane, gli racconta la storia, ma non ci sono informazioni di dove sia questa tomba. Riparte sconsolata per Bangkok per prendere l’aereo per la Svizzera. Il giovane monaco pero’ si e’ preso a cuore la storia, e di notte durante una meditazione gli balza alla mente dove si trova la tomba del padre. Troppo tardi per chiamare Sofie che e’ gia’ in partenza per Luserna. Nei mesi seguenti, i due ogni tanto si scrivono, iniziano a sentirsi sempre piu’ spesso, e come capita nelle favole, si innamorano. Sei mesi per conoscersi,per capiere che erano fatti l’uno per l’altro, e per prendere la grande decisione, lui dismettera’ gli abiti da monaco, lei vende tutto quello che le resta e si trasferisce qui. Sofie e’ arrivata ieri ed oggi per la prima volta ha rivisto questo giovane monaco, sono andati sulla lapide del padre ed hanno lasciato delle coroncine di fiori freschi. Tra una settimana, quando gli studi del monaco saranno completati, partiranno per il Laos, dopo il rito per dismettere gli abiti religiosi e dopo che Sofie avra’ imparato qualcosa delle tradizioni del posto e del buddismo si sposeranno. Il monaco anziano del tempio le ha predetto che nascera’ un bimbo che sara’ la reincarnazione del padre, che fin dall’inizio ha vegliato su questa storia.

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Siamo in Asia e qui le cose capitano cosi’.

In Asia

Filed under: Thailandia, Asia, Blogroll, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 3:45 am on Thursday, March 8, 2007

Forse il caso, forse il destino, ma dei 4 libri che mi sono portato dall’Italia, 2 raccontavano storie di viaggi ed avventure in Asia.

Forse il caso forse in destino, ma anche i libri di Michele parlavano di Asia e della sua folta umanita’.

Forse il caso, forse il destino, ma molte persone interessanti ci parlavano sempre piu’ spesso della magia dell’ Asia.

Forse il caso, forse il destino, ma anche il biglietto aereo di Michele prevedeva uno stop-over a Bangcok.

Forse il caso, forse il destino, ma piu’ passava il tempo in Australia, piu’ le vostre menti volavano in Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam.

Ed ecco perche’ ora siamo qui.

Ora non ho molto tempo, ma da domani iniziero’ a scrivere di nuove storie,nuovo contimente, nuove avventure, nuova vita!P1020690__Custom_.JPG

I momenti difficili

Filed under: Melbourne, Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 3:25 am on Thursday, March 8, 2007

Ho lasciato Melbourne da qualche giorno, ma fino a questa sera non avevo testa per scrivere.

Gli ultimi giorni australiani, sono stati tristi e difficili; tristi, come abbandonare persone che in così poco tempo si sono guadagnate un posto nel mio cuore, e tristi, come pensare a tutte le cose che volevo fare qui e che non ho fatto, e difficili, perchè non sono mai stato capace di vivere queste situazioni, anche in questo caso, avrei voluto poter scappere senza salutare piuttosto che dire addio alle persone care.

E’ presto per tirare le somme di quest’avventura nel buco del culo del mondo, sicuramente è andato tutto come non previsto. Sono arrivato con una bella valigia nuova e me ne riparto con uno zaino usato, ma zeppo di avventure, consigli e passioni che forse mi seguiranno per il resto della mia vita.

Ho rinunciato da tempo a capire questo paese, efficiente, rilassato e noioso tanto è perfettino, moderno ma dal gusto un pò vecchio, aperto ma razzista,molto professionale, ma pieno di moderni hippies.

In definitiva non è stata una vacanza, ma un esperienza di vita, condivisa con tante persone, alcune delle quali molto speciali.

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Addio Australia, seeya mate!

Settembre, andiamo. É tempo di migrare

Filed under: Foto, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 12:41 am on Sunday, February 25, 2007

Anche se non è settembre, è uguale è ormai qualche mese che ci pensiamo, insomma, Melbourne è una città bella ed affascinante, la natura è uno spettacolo,la city è grandiosa, la sua gente è particolare ed affascinante…..però, insomma, non è che questa sia la vera Australia, qui ci sono i parchi, ma non è bush,non ci sono i serpenti velenosi, i koala, i canguri…e sopratutto gli ornitorinchi e il Diavolo della Tasmania, es il wombat

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è un pò vivere nel centro di Milano (ebbene sì, per qualche strana ragione Melbourne è gemellata con Milano…) e pensare di aver capito qualcosa dell’Italia.

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Ovvio quindi che prima o poi di qui bisogna schiodarsi, prendere una macchiana meglio un bel pulmino WW che qui è pieno e partire per l’Ocean Road, o magari per la Est Cost, e magari andare anche fino a Darwin ed ad Ayres Rock.

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Ecco appunto, questo è quello che la logica porterebbe a fare, ed è ovvio che è quello che io e Michele non faremo.

Partiremo, partiremo, ma per altra destinazione.

Come dei moderni Bettinelli e Terzani, (mammamia che paragone ardito Diego!),o meglio come Gianni e Pinotto, o meglio come Bud Spencer e Terence Hill, lasceremo questa arida terra, per muoverci per mete più umidicce e ricche di storia.

Quindi, dal 2 di Marzo, non ci troverete più qui a fare gli hippie spaparanzati e fancazzisti,

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Ma ci vedrete scorrazzare su strade poco battute, in cerca di qualcosa che qui non c’è e che sicuramente in Europa abbiamo perso da tempo.

….. ma non mi chiedete che cosa è, che nemmeno noi lo sappiamo.

A prest!

Costo della vita

Filed under: Ricette, Melbourne, Viaggi e Miraggi — giorgetto at 12:18 am on Saturday, February 17, 2007

Martedì sono andato al Victoria Market, una specie di Baloon (al coperto) di Melbourne, con tutte le bancarelle che vendono frutta e verdura,vestiti, pesce (poco pesce…questo è un pò strano per una città di mare..), e tutta una serie di specialità etniche tipo il boreg dei balcani, la feta greca, il pesto alla genovese (ma a volte è piccante…) più tutta una serie di delizie indiane ed asiatiche che non so il nome.  Il mercato è bello folkloristico e come si usa qui,tutto molto pulito ed ordinato.

Giusto per fare un primo esempio del costo della vita, tutto quello che vedete nella foto e che di solito mi basta per una settimana è costato meno di 15 dollari ovvero circa 8,5 euro (il cambio dollaro euro è 0,6).P1020290.jpg

Nel dettaglio elenco quello che ho comprato con i relativi prezzi:

  • 1 kg di pomodori belli grossi 1,5$
  • 1kg di pomodori 1$
  • 1kg di carote piccole (mi piacciono di più piccole..)1$
  • 1 kg di broccoli 1,5$
  • 1 kg di cipolle (per la frittata) 1$
  • 1 ciuffo di ravanelli 80 cent
  • 1 ciuffo di erba cipollina (ma si chiama così?) 1,20$
  • 1 sacchetto di baby spinaci 1$
  • 1kg di arancie (tipo valencia ma australiane) 1$
  • 1kg di pere wiliams (abbastanza mature ma ottime!) 1$
  • 1kg di pesche gialle (tipo quelle delle vigne ma un pò ammaccate) 1$
  • 1kg di pesche gialle (prezzo speciale) 1$
  • 1kg di prugne 1,5$

Ovvio questi sono prezzi particolarmente bassi che si trovano solo al mercato, al supermercato i prezzi sono anche il doppio, e nei negozi dove vendono solo cose “organic” ovvero non trattate tutto costa molto di più.

Resta il problema di portare il tutto a casa che è ad almeno 12km di distanza in salita ed io mi carico tutto in spalle poi salgo in sella e per una mezzoretta mi sento Coppi sullo sullo Stelvio!

Ginnastica!

Filed under: Melbourne — giorgetto at 10:39 pm on Monday, February 12, 2007

Melbourne, verso l’ora di cena, quando il sole inizia a scendere ed il cielo si colora di azzurro, blu, giallo pallido, grigio, arancione e rosso, ci si cambia magletta e pantaloni e si va a correre. Qui è pieno di parchi pieni di uccellini che cantano e di sentieri alberati in riva al fiume con le oche e le anatre. Anche andare in bicicletta è uno spettacolo ci si muove sempre in bicicletta, due giorni fa Michele ed io abbiamo fatto una bella scampagnata fino al mare, abbiamo preso un bel  sentiero subito dietro a casa e dopo 20/25 km, dopo aver costeggiato il fiume, una fattoria per insegnare ai bambini la vita di campagna,  il giardino botanico,dopo aver percorso il circuito di Formula 1 (che si trova proprio dentro un’altro bel parco, con una bella base scout nel mezzo) siamo sbucati sulla spiaggia di st Kilda, la spiaggia non era un gran che, ma il percorso per arrivarci è stato fantastico, al ritorno eravamo un pò stanchi e quindi per qualche km abbiamo caricato la bici sul treno/metropolitana che attraversa la città.

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E’ da un pò che Michele mi porta a correre ed a fare esercizi nel parco e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per quello che sta facendo per me, ma oggi è successa una cosa strana, per la prima volta, sono andato a correre da solo e non solo ho corso, ma ho fatto anche tutti quegli esercizi, che per molto tempo ho fatto con molta fatica, ma che ora mi piace proprio ripetere.

Lavoro un pò

Filed under: Lotus, Lavoro — giorgetto at 9:28 pm on Monday, February 12, 2007

Oggi ho scritto alcune cose per i miei colleghi in Italia, non penso che possano interessare la maggior parte delle persone che persone che legge questo blog, ma se qualcuno si è mai chiesto che cose faceva (e farà ancora) Giorgio al lavoro, beh ecco segue queste cose qui.

http://www.giorgetto.net/blog/lavoro-lotusphere-2007

WWOOFING!

Filed under: Viaggi e Miraggi — giorgetto at 7:56 pm on Saturday, February 10, 2007

Ed eccomi di ritorno da una decente esperienza australiana, il wwoofing!

World-Wide Opportunities on Organic Farms è uno dei modi più economici e interessanti per girare l’Australia (e da poco anche l’Italia…), quella vera, quella di campagna, non quella di una città di 4 milioni di abitanti come Melbourne. In pratica tu offri 4 -6 ore di lavoro al giorno e la fattoria ti passa vitto, alloggio ed in definitiva la possibilità di vivere una vera esperienza di contadino australiano. Si può scegliere da un libretto tra di 1500 posti sparsi per il paese di solito sono fattorie, di solito biologiche (o come si dice molto qui “organic”),molte delle quali posizionate in posti molto suggestivi o con lavori a volte interessanti, tipo curare i cuccioli abbadonati nella foresta, lavorare in una scuderia di cavalli da corsa, fare da receptionist in un ostello alternativo, molto spesso più semplici come raccogliere la legna, lavorare nei campi, ridipingere la staccionata,spargere il compost insomma quello che c’è da fare in campagna…. Ecco il fatto che si potesse scegliere tra così tante opportunità mi ha messo un pò in difficoltà, scegliere le 20 o 30 fattorie a cui inviare una mail di richiesta non è stato semplice, poi alla fine ho scelto la prima che mi ha risposto.
Giovedì scorso sono partito per la campagna ed in particolare per una fattoria vicino a Daylesford un ridente e desolato paesino di qualche centinaio di abitanti, località anche famosa per la sua fonte d’acqua minerale, ovvero qui

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Alla stazione (a 30km dal paese) mi è venuto a prendere Dave un ragazzotto di 36 anni, vestito come un ragazzotto di Treiso, ma con gli occhiali da sole giallo acido. A casa mi aspettavano Joe sua moglie e la figlia Rosy di 2 anni e Winter di 6 mesi (ecco Wintwer è stata chiamata così perchè…è nata in inverno…).

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La casa era un vero spettacolo, nuovissima, finita da appena 2 mesi (e tirata su in 4 mesi, magia delle case di legno..),e sopratutto non era allacciata alla luce, al riscaldamento, al telefono all’acqua ed alla rete fognaria, questo perchè era del tutto autosufficiente!La corrente elettrica veniva ricavata da alcuni pannelli solari sul tetto del garagee da un piccola turbina eolica nel giardino, l’acqua da una cisterna che raccoglieva e filtrava l’acqua piovana, , una bella stufa di legno riscaldava i termosifoni (è strano ma qui fa freddo, ed ogni tanto anche d’estate fa freddo),nel bagno era presente un compost toilet,ovvero una cosa fatta simile ad un water, ma dove non si tirava l’acqua…. comunque comodo e perfettamente funzionante.

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Io dormivo in una bella stanzetta con una vista stupenda e molto romantica, ed in definitiva ho fatto tutto quello che fa questa simpatica famigliola durante le giornate estive, oltre al lavorare, mangiare un bel toast a colazione e poi anche a pranzo, cena alle 6 del pomeriggio, letto storie ai pargoli, giocato con i pargoli, cullato i pargoli e cercato di dormire anche quando i pargoli piangevano. Fortunatamente abbiamo anche girato molto per la campagna e il paese, siamo andati al mercato delle fattorie,a cena dai parenti, a giocare a bocce,( ed io dopo qualche bicchiere sono un campione) a nuotare in piscina (molta gente faceva il bagno bestita, completamete vestita, non so perchè, ma faceva abbastanza schifo..), a vedere i canguri nella foresta, oltre ad un post rave party ed ad una deliziosa gita su un treno d’epoca, ma che d’epoca non era, assomigliava molto alla littorina blu Alba-Bra, ma questo non era importante perchè il viaggio era solo una buona scusa per bere in abbondanza e strafogarsi stuzzichini.wwoof_gita2.jpg

In definitiva, mi sembrava proprio di vivere dentro il telefilm Hazard, ed in qualche caso io mi sentivo un pò Luke, qui vanno forte sulle strade non asfaltate e piano su quelle asfaltate perchè c’è la polizia, bevono molta birra,tutti si conoscono e si salutano, le ragazze sono tutte o molto strong o molto oche,non vedono di buon occhio gli estranei, una differenza con la versione americana  è che molti, vanno pazzi non per la musica country ma per la trance, una specie di techno ma molto ipnotica che si associa bene con i funchetti che crescono in queste foreste.

 

Il lavoro invece è stato abbastanza palloso, primo perchè non era una vera fattoria, ma solo un a casa in campagna con un recinto con 25 capre (ma che non erano da latte e quindi che si facevano molto gli affari loro), nessun altro animale, manco un cane, secondo perchè ho lavorato spesso da solo ad accatastare la legna o tagliare i cespugli.wwoof_io.jpg

Ma la cosa che più mi ha stupito è vedere che qui, ancora più che in città la gente è persa, l’australiano in generale è perso,si vive come come in lost in translation, ma per tutta la vita, le città, i paesi e le campagne sono anonime, non ci sono monumenti, tutto è abbastanza nuovo e vecchio, ogni famiglia si inventa modi e tradizioni, ma non sa di preciso perchè lo fa. la famiglia dove sono stato sono un esempio lampante di questo modo vi vivere, sono sposati da 8 anni ,hanno viaggiato in Europa e Giappone, lei faceva l’insegnate d’asilo, lui il giocogliere e mangiafuoco sulle piazze, poi hanno deciso di stabilirsi un pò, e sono tornati a Daylesford, vita sana e naturale, però intramenzzata da festival trance, ovvio da andare con tutta la famiglia,ma leggendo i foglietti e gli appunti appesi un pò in tutta la casa sembra che abbiano intenzione di mettere la testa a posto, darsi degli obiettivi di vita, impegnarsi nel lavoro ed in famiglia, peccato che tutte consigli gli siano stati dati da una ditta americana di vendite multilivello di creme, l’ultima arrivata di una vita di infinocchiamneti all’australiana.

 

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